Per essere efficace, un camice chimico deve garantire determinate caratteristiche come resistenza agli acidi, facilità di lavaggio e comodità in ogni situazione. E per quanto riguarda la lunghezza delle maniche? Entriamo nel dettaglio con questo articolo.

Un camice da chimico è uno strumento prima di tutto protettivo: chi lavora in laboratorio è infatti costantemente esposto al rischio di contatto con sostanze di ogni genere, alcune anche potenzialmente pericolose. La scelta di un modello di camice con maniche lunghe o con maniche corte dipende dal fattore di rischio del laboratorio, e camici diversi sono indicati per diverse situazioni, in base a specifiche indicazioni delle normative vigenti.

Al di là delle indicazioni normative, parlando quindi in termini strettamente funzionali, vediamo le principali differenze tra i due modelli:

  • Camice a maniche lunghe: il suo uso è indicato in quei laboratori in cui l’utilizzo di sostanze acide e potenzialmente pericolose per la pelle è quotidiano. In questi casi è infatti raccomandabile proteggere integralmente tutto il corpo, comprese le braccia (mentre le mani, ovviamente, vengono protette dagli agenti chimici tramite l’uso di appositi guanti). Il camice a maniche lunghe può anche essere comodo in locali con aria condizionata e dunque con bassa temperatura.
  • Camice a maniche corte: i modelli a maniche corte possono essere utilizzati laddove non sono normalmente impiegate sostanze chimiche pericolose. Le maniche corte permettono movimenti più agevoli, riducono il rischio che la manica si impigli in provette e attrezzature, e rendono più veloce e semplice il lavaggio delle mani. Inoltre, i camici da chimico con maniche corte sono più freschi nel periodo estivo.

 

Camicie chimico: caratteristiche che non devono mancare in entrambi i modelli

Una volta individuato il tipo di manica più adatto al proprio laboratorio, è importante considerare anche tutte le altre caratteristiche che non devono mancare in un camice da chimico che si rispetti. In primo luogo citiamo la resistenza agli acidi: un’esposizione prolungata alle sostanze chimiche – anche a quelle non pericolose per la pelle umana - porta infatti molti tessuti a un lento logorio che degrada la qualità del camice, e da qui risulta importante scegliere modelli che garantiscano una protezione ulteriore.

Il camice dovrebbe poi essere conformato in modo tale da coprire il corpo fino alle ginocchia, in modo da evitare che le sostanze maneggiate possano macchiare gli abiti. Sotto al ginocchio potrebbe invece essere troppo lungo, ostacolando la camminata.

Il colore bianco è privilegiato in quanto permette di lavare il camice ad alte temperature senza sbiadirlo, assicurando un livello di pulizia adeguato alla professionalità del laboratorio.

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