Aprire il proprio ristorante è un passo che molti professionisti compiono, un po’ per la voglia di mettersi in gioco ed un po’ per trasmettere finalmente la propria idea di cucina. Già perché dopo aver girovagato per le brigate di mezzo mondo ed aver imparato gusti e procedimenti diversi, sono in molti ad abbandonare la propria brigata per mettere finalmente a frutto tutto ciò che si è imparato. Certo, già un po’ di tempo fa ci siamo soffermati sull’argomento analizzando i 10 aspetti da considerare prima di fare il grande passo ma oggi vogliamo porre l’accento su un elemento fondamentale del locale: il nome.  
Ecco i nostri consigli per scegliere un naming efficace. 

GUARDATEVI DENTRO
“Le parole sono importanti” recitava Nanni Moretti nel 1989 e a distanza di anni il concetto resta. Anche nella ristorazione. Per questo il nostro primo consiglio riguarda voi ed il tipo di ristorazione che andrete ad offrire. Guardate per bene il menù, cercate le pietanze tipiche ed il primo passo sarà fatto.
Ristorante ha perso fascino negli ultimi anni mentre taverna o pescheria comunicano subito genuinità e tradizione rassicurando il cliente. Trattoria invece porta subito ad un pasto abbondante con tanto di scarpetta finale mentre osteria alza subito l’asticella della qualità del servizio offerto. Tutta colpa di Massimo Bottura e della sua Osteria Francescana? 

ORIGINALITÀ
Ora viene forse la parte più difficile. Sedetevi un attimo, munitevi di una penna e cominciate a pensare al naming. Lasciatevi ispirare dal vostro nome, da uno dei vostri hobby, da una delle vostre frasi preferite o dal piatto simbolo del vostro locale. Annotate tutto ciò che vi viene in mente e poi cominciate a mescolare le parole scritte per avere un nome originale e che allo stesso tempo rispecchi voi, il vostro locale e soprattutto la vostra idea di cucina. Il tutto, ovviamente, breve perché per i clienti è molto più facile da ricordare.

GLI ASPETTI SU CUI PUNTARE
Se però siete presi dall’ansia del foglio bianco e cercate degli spunti, potete sempre partire da 3 grandi classici: delizie, sapori e gusto. Dopodiché il gioco sta nell’abbinarli in maniera creativa con elementi che hanno a che fare con il territorio o con alcune caratteristiche della vostra cucina. Delizie del lago, I sapori del pescatore, Officina del gusto, ecc. Che ne dite?
Il nome del locale deve però necessariamente essere unico. Per questo consigliamo di fare una piccola ricerca su Google prima di prendere una decisione definitiva. Magari c’è un locale proprio nella vostra zona con un nome analogo o molto simile ;-).   

Ancora dubbi?

(Credits: foto 1, foto 2, foto 3, foto 4)