Ci siamo molto spesso soffermati sugli aspetti da non trascurare nella gestione di un locale. Abbiamo sottolineato l’importanza della brigata di cucina, del servizio ai tavoli e delle divise del personale ma c’è un altro importante elemento che incide sul servizio alla clientela: il menù.
All’interno di un locale il menù ha un ruolo fondamentale nel guidare i clienti tra le pietanze. Perché? È a tutti gli effetti la carta d’identità del ristorante, il documento più importante. Occorre quindi non trascurare nulla perché errori ed una compilazione poco accurata inciderebbero negativamente sul giudizio dello stesso servizio.

Come fare? Ecco i nostri 4 consigli per scrivere un menù perfetto.  

IL PRIMO DELLA LISTA
Questo è il primo grande aspetto da considerare per partire subito col piede giusto e non disorientare il cliente. Come fare? La regola vuole che il primo piatto nel menù abbia assolutamente il prezzo più basso tra tutte le portate servite. Al secondo posto è invece consuetudine inserire un piatto sì conveniente ma che porti anche un buon margine al ristoratore. A seguire, tutti i piatti più costosi.
Secondo le statistiche, è difficile che il cliente scelga il primo nella lista! 

PREZZI
Altri elementi molto spesso trascurati sono i prezzi. Come inserirli? Dove?
Partiamo con ordine perché qui le scuole di pensiero sono due. Secondo alcuni, i prezzi vanno allineati alla destra di ogni foglio e non inseriti subito di fianco al piatto al fine di dare al menù un design pulito e ordinato. Altri invece preferiscono allineare le portate al centro del foglio ed inserire il prezzo sotto ogni piatto. Voi quale preferite?
Sul come inserirli sono invece tutti d’accordo. La regola vuole infatti che il prezzo sia scritto nello stesso carattere con cui è compilato il resto del menù. 

ORDINE DELLE PORTATE
Abbiamo visto poco fa i primi piatti da inserire nel menù mettendo al centro i bisogni e le necessità dei negozianti ma abbiamo tralasciato un aspetto: come l’occhio umano legge le pagine. Sono infatti molti a credere che i clienti comincino a scrutare le portate dalla prima in alto a sinistra ma… non è proprio così. Secondo diverse indagini, i clienti guardano prima le portate scritte sul centro-destra del menù per poi guardare quelle in alto a sinistra, in basso, e ritornare sulla destra scrutando i pasti dall’alto in basso.  
Come fare quindi? Il nostro consiglio è inserire i piatti da premiare, quelli con il maggior ricarico, proprio nella prima zona. Fidatevi!   

LA GRAFICA
Come tutti sanno, anche l’occhio vuole la sua parte. Tralasciando dunque la sostanza, la bontà dei piatti offerti e l’ordine delle portate, è arrivato il momento di porre l’accento sulla forma.
Cosa inserire nella copertina? Quali sono gli aspetti da evitare?
Be’ indubbiamente la copertina è la faccia del ristorante, il suo biglietto da visita. Per questo non bisogna sbagliare niente. Va da sé quindi inserire il logo del ristorante, (ovviamente) il nome e poi anche una breve descrizione del locale.
Passiamo ora al carattere. È d’obbligo non utilizzare un carattere né troppo piccolo né troppo grosso, ma anche scartare immediatamente i font con troppi riccioli e quelli gotici. Largo quindi alla semplicità. Anche nel design!  

Vi abbiamo convinti?

(Credits photos: Dissapore)