Quando si parla di gastronomia si fa sempre riferimento al piacere del palato ma anche a quello della vista. Perché la cucina eccede la sazietà, va oltre il necessario andando a creare dei momenti di condivisione unici tra i commensali. La gastronomia però è molto altro, è estro, creatività ma anche rischio. Ricordate il nostro post sui peperoncini più piccanti al mondo? Bene, oggi aggiungiamo un nuovo capitolo andando a parlare dei cibi più temuti dagli chef. Anche i più stellati.
Eccovi i più famosi.
   

FUGU (PESCE PALLA)
Partiamo dall’ingrediente più temuto dagli chef asiatici: il fugu. Il pesce fa parte della cucina tradizionale giapponese ma la sua preparazione ha un alto tasso di rischio visto che possiede all’interno dei propri organi una dose letale di tetrodotossina. Occorre quindi una licenza particolare rilasciata dal ministero competente per prepararlo e servirlo ai propri clienti! In Giappone il suo consumo è antichissimo, per questo è uno dei simboli della sua gastronomia. Non ci credete? Gli hanno dedicato perfino un museo ad Osaka!

RANA TORO
Facciamo un piccolo salto in Africa, dove la rana toro è uno dei piatti più antichi della cucina namibiana. Secondo la tradizione, l’anfibio va mangiato tutto intero. Non solo quindi le zampe ma anche la pelle e gliorgani interni. Insomma, in Namibia non buttano via proprio nulla anche se questo tipo di piatto non sembra del tutto salutare. Per questo alcune parti interne dell’animale sono pericolose e potrebbero causare anche un’insufficienza renale!  Volete un consiglio? Meglio mangiare la rana toro alla namibiana dopo l’accoppiamento.

ACKEE
Restiamo in Africa con l’ackee. Originario infatti della zona Occidentale, è diventato negli anni il frutto nazionale della Giamaica. È infatti uno degli ingredienti tipici della cucina caraibica, tant’è vero che è utilizzato nella preparazione del piatto nazionale della Giamaica. L’ackee è però un frutto che va consumato con attenzione e soprattutto solo se maturo. In caso contrario, l’ipoglicina contenuta nei semi può causare una grave intossicazione con vomito e convulsioni. Per questo tutti gli chef caraibici lo utilizzano con un occhio di riguardo. 

VONGOLE DI SANGUE
Chiamate anche Blood Clams, sono dei frutti di mare presenti nel Golfo del Messico ma anche in alcune parti dell’Atlantico e del Pacifico. Caratteristiche? Crescono in acque poco pulite e soprattutto poco ossigenate. In Asia però non temono questo tipo di condizioni. Non a caso a Shanghai sono consumate appena scottate sfidando subito Epatite A, tifo ed Escherichia Coli (solo per citarne alcune). Insomma, solo per temerari!   

Il panorama mondiale è però pieno di altri alimenti pericolosi. Ne conoscete degli altri? Scrivetecelo nei commenti! 

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