Abbiamo già parlato di quanto sia importante la figura del cameriere nello staff di un ristorante e delle sue diverse mansioni. Questo perché, oltre alla tecnica, è fondamentale avere delle spiccate attitudini per servire i clienti. In sala, non è infatti semplice instaurare con loro un buon rapporto ed il rischio di creare situazioni non idilliache è sempre dietro l’angolo. Volete qualche esempio?
Eccovi 3 episodi snervanti che ogni cameriere ha vissuto almeno una volta nella vita. 

IL FINTO FRETTOLOSO
Come sappiamo, il ruolo del cameriere è tenere la sala ma anche accogliere i clienti, trovare il tavolo più adatto e attendere qualche minuto per poi prendere l’ordinazione. Questo in situazioni normali perché delle volte a varcare la soglia del ristorante è quel cliente che senza neanche salutare esordisce con: “Ho fretta, mi dica il menù al volo!”.
È proprio in queste situazioni che il cameriere non solo deve elencare i piatti principali ma anche servirli nel minor tempo possibile tralasciando le richieste degli altri tavoli. La situazione, già di per sé snervante, subisce poi un picco quando ci si accorge che il cliente da frettoloso si trasforma in rumoroso parlando al telefono ad alta voce. Il tutto, finendo il pasto con netto ritardo rispetto ai preventivati 5 minuti. Per questo la situazione farebbe innervosire chiunque, figuriamoci chi assiste quotidianamente a questi episodi!   

QUELLI CHE NON DANNO LA MANCIA
Ne abbiamo parlato recentemente ma in fondo, il cameriere odia il cliente che non lascia la mancia. Questo perché, a tutti gli effetti, la mancia rappresenta l’apprezzamento del servizio svolto e di conseguenza uno stimolo per continuare a migliorare. Secondo molti camerieri, se tutti lasciassero la mancia (come è buona norma all’estero), il servizio sarebbe di maggiore qualità perché il personale si sentirebbe più apprezzato. Voi che ne dite?

GLI ETERNI INDECISI VS QUELLI CON LE RICHIESTE ASSURDE
Ci sono quelli che hanno fretta, quelli che non lasciano la mancia ma i più noiosi restano loro, gli eterni indecisi. Quelli che leggono il menù 80 volte, chiamano il cameriere ma poi sguazzano nell’indecisione. Il tutto, condito da domande impossibili e consigli di ogni genere.
Oltre però agli eterni indecisi, c’è un’altra categoria di clienti in grado di mettere a dura prova la pazienza del personale: quelli dalle richieste impossibili. Per loro la parola d’ordine è creatività, dimostrata divertendosi a cambiare gli ingredienti prima e ordinando caffè assurdi poi. Qualche esempio? Il nostro preferito resta sempre “un caffè ristretto in tazza grande macchiato tiepido con tanta schiuma, zucchero di canna e acqua calda a parte”.   

Insomma, il cameriere ce la mette tutta per essere sempre gentile e sorridente, ma a volte viene messo davvero a dura prova! E a voi sono mai capitate situazioni di questo genere? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti.

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