Il cappello da cuoco è il simbolo di un’intera categoria, trasmette la passione e la dedizione del nobile mestiere del cuoco e non è soltanto un vezzo estetico

In cucina c’è bisogno di igiene e pulizia; un cappello da cuoco riesce ad essere il compromesso perfetto tra comodità e ordine.

 

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Breve storia del cappello da cuoco

Il cappello da cuoco, la toque blanche, è un indumento professionale nato in Francia intorno ai primi anni dell’Ottocento. In francese il termine toque indicava un tipo di cappelli cilindrici con caratteristiche diverse per ruolo e professione; il cappello da cuoco è solitamente alto, a pieghe e spesso gonfio in cima.

 

La cucina è solitamente strutturata in maniera gerarchica, per migliorare l’efficienza di complesse preparazioni, diventa quindi indispensabile riconoscervi a colpo d’occhio i vari ruoli: la toque da cuoco nasce essenzialmente per questo motivo e, nel tempo, sono state aggiunte caratteristiche funzionali all’igiene del luogo di lavoro.

 

In cucina è sempre meglio indossarlo

Nelle cucine di tutti i ristoranti, il personale dovrebbe sempre indossare il cappello da cuoco: oltre ad essere parte fondamentale della divisa da chef, e simbolo di riconoscimento dell’intera categoria, indossare la toque da cuoco è sinonimo d’igiene e pulizia, per evitare la caduta di capelli ma anche per regolare la sudorazione del cuoio capelluto di fronte ai fornelli.

 

Non è un caso che il cappello da cuoco sia obbligatorio per legge e, in qualsiasi cucina del vasto mondo della ristorazione, è necessario portarne uno. Chi, per vari motivi, non dovesse indossarlo, è ragionevolmente a rischio sanzione.

 

cappello da cuoco 

 

Come dev’essere un buon cappello da cuoco

Esistono diversi cappelli da cuoco, dai più classici ai più fantasiosi, di materiali, colori e forme particolari. Per poter essere considerato di qualità, un cappello da cuoco, deve possedere delle caratteristiche indispensabili alla comodità e alla pulizia sul luogo di lavoro.

 

  • Dev’essere di un materiale molto leggero e lavabile, per evitare macchie e cattivi odori;
  • Un buon cappello deve avere una buona areazione e traspirazione, per evitare che lo chef sudi troppo durante le operazioni ai fornelli;
  • Così come la storia suggerisce, per capire a colpo d’occhio chi dirige le operazioni in cucina è necessario che lo chef abbia il cappello più alto, per tutti gli altri ci sono diversi tipi di cappelli da cuoco più bassi.

 

Per chi lavora accanto al forno della pizza è molto più indicata la bandana da cuoco, meno ingombrante e più adatta alle frenetiche operazioni della pizzeria e ai movimenti bruschi di chi vi lavora.

 

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